Hyderabad, India  17 Dicembre 1976
LIntelligenza e lEsempio
I membri pi saggi della societ dovrebbero con il loro esempio mostrare 
agli altri come vivere pacificamente e diventare coscienti di Krishna
di Sua Divina Grazia 
A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada 
Fondatore Acarya dell' Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna

saktah karmany avidvamso / yatha kurvanti bharata 
kuryad vidvams tathasaktas / cikirsur loka-sangraham
Come lignorante compie i suoi doveri con attaccamento al risultato, cos anche il saggio agisce, ma senza attaccamento, al solo fine di portare gli uomini sul giusto sentiero. 
 Bhagavad-gita 3.25 

Ci sono due categorie di uomini: i vidvan o i saggi e gli stolti che non hanno cultura. Naturalmente gli esseri umani sono molto pi intelligenti degli animali, ma tra loro ce ne sono alcuni pi intelligenti ed altri meno. Gli animali e gli esseri umani hanno la stessa intelligenza per quanto riguarda mangiare, dormire, fare sesso e difendersi. Queste attivit non richiedono una formazione culturale. Anche il cane sa come accoppiarsi. Per questo non c bisogno della filosofia di Freud. I mascalzoni di questa societ umana invece pensano: Ecco un grande filosofo, che scrive sul sesso. Questo  ci che accade. Per le necessit alimentari, la terra  a nostra disposizione. Se con un po di lavoro producete i cereali di cui avete bisogno, potete mangiare a saziet. Per mangiare non c bisogno di mattatoi tecnologicamente avanzati dove si uccidono molte mucche per poter vivere in una citt al prezzo della vita di quei poveri animali. Questo significa fare un cattivo uso dellintelligenza; non  intelligenza. Perci un devoto che ha intelligenza dovrebbe mostrare come usarla. Avidvamsah  gli stolti, uomini privi di conoscenza  hanno scoperto numerose attivit che sono semplicemente inutili. Sono gli avidvamsah, gli uomini privi di conoscenza, che progettano il cosiddetto progresso della civilt. Essi non fanno progredire la civilt perch non credono nella trasmigrazione dellanima. Non prendono in considerazione il tema pi rilevante, ma fanno progetti. Nella loro vita attuale, che durer cinquanta o sessanta anni, faranno grandissimi progetti, saranno pieni di attaccamenti materiali (saktah karmani) e ne troveranno di nuovi. Avidvamsah. Non sanno come usare il cervello e il loro talento.


UNA CIVILT ATEA 

Questa  la differenza tra un devata, una persona divina, e un asura, un ateo. Poich lasura pensa di vivere in eterno, prepara grandi progetti per le comodit materiali. Questa  una civilt asurica. A nessuno sar consentito di restare qui. Nella Bhagavad-gita (8.15) Sri Krishna dice, duhkhalayam asasvatam: il mondo materiale  temporaneo e pieno di sofferenza.  un luogo di sofferenza affinch possiamo comprendere la nostra posizione di anime subordinate a Dio. Gli stolti per non prendono in considerazione la sofferenza e fanno progetti che li faranno soffrire di pi. Questa  una civilt di stolti. I cosiddetti scienziati parlano di progresso, ma  solo un gioco di parole. Qualsiasi persona intelligente pu chiedere: Allora che cosa avete risolto? Che genere di soluzione avete trovato per i problemi della nascita, della morte, della vecchiaia e delle malattie? Avete risolto questi problemi? Non possono dire di s. Diranno: Stiamo cercando e fra milioni di anni forse sar possibile. Pu darsi che vivremo in eterno. Questo  il loro modo di parlare, ma chi vivr milioni di anni per verificare questa affermazione? Fra cinquanta, sessanta anni nessuno ci sar pi ed anche voi sarete morti. Allora chi verificher i risultati delle vostre azioni? Questo  ci che dicono. Perci le persone intelligenti hanno il dovere di mostrare il modo giusto di vivere. 

Per esempio, noi che abbiamo aderito alla coscienza di Krishna diamo lesempio coltivando i campi per procurarci il cibo. Per quanto riguarda noi stessi, possiamo andare ovunque ad elemosinare un po di cibo. Non abbiamo affatto bisogno di attivit agricole impegnative, ma lavoriamo senza attaccamento per essere desempio agli altri. Non ne abbiamo bisogno, tuttavia dobbiamo lavorare. Il verso dice, kuryat: Egli deve farlo. Posso dire: Che bisogno c di sviluppare un grande programma di attivit agricola? Posso andare ovunque a chiedere un po di cibo. No, dobbiamo farlo. Perch? Kuryad vidvams tatha asaktah: una persona saggia agisce, ma senza attaccamento. I karmi, privi di conoscenza spirituale, sono molto attaccati perfino alle cose senza senso. Colui che invece  vidvan agisce nello stesso modo dei karmi, ma senza attaccamento. Perch? Cikirsur loka-sangraham: affinch gli altri possano seguire lesempio. Perch fate grandissimi progetti per fabbriche grandiose? Seguite questo metodo per risolvere i vostri problemi economici. Krishna consiglia, krisi-go-raksya-vanijyam vaisya-karma svabhavajam [Bg. 18.44]. Egli indica lagricoltura, la protezione della mucca e il commercio. Nessuna industria. Krishna non incoraggia mai lattivit industriale. Per quanto riguarda il commercio, noi cerchiamo di coltivare i cereali e se aldil delle nostre necessit alimentari c un eccesso, allora possiamo portare i cereali o qualsiasi altra cosa che abbiamo prodotto in quei luoghi dove ce n bisogno. Questo si chiama commercio. Anche lo scambio  una forma di commercio. Perci  questo che Krishna ci consiglia, e poich siamo coscienti di Krishna, dobbiamo ubbidire ai Suoi ordini. 


IL DOVERE DEI BRAHMANA 

Lattivit agricola per non  per tutti.  per gli uomini di terza categoria. La prima categoria  quella dei brahmana, gli uomini che hanno la conoscenza, che conoscono il valore della vita e come la vita deve essere diretta ora in un modo ora in un altro. Essi hanno la conoscenza e guidano coloro che non lhanno. Perci il brahmana  il guru di tutte le altre classi. La nostra posizione  quella del brahmana, per noi siamo anasakta, privi di attaccamenti. Senza attaccamenti potremo insegnare agli altri come vivere pacificamente e riservare il proprio tempo alla coscienza di Krishna. Questo  ci che viene affermato qui. Kuryad vidvams tatha asaktas cikirsur loka-sangraham. Lidea  dinsegnare alle persone a vivere in pace e a diventare coscienti di Krishna. 

Vi ringrazio moltissimo. Hare Krishna.

